Lo sai cos’è il PGT? Il futuro di Casorate si scrive insieme

Un percorso aperto per capire — e scegliere davvero — come vogliamo il nostro paese nei prossimi dieci anni.

Nei prossimi mesi Casorate Sempione affronterà una delle decisioni più importanti per il proprio futuro, e lo farà quasi in silenzio, con un documento tecnico che pochi conoscono ma che riguarda tutti: il PGT, il Piano di Governo del Territorio. 

Noi di Sogniamo Casorate crediamo che uno strumento così decisivo non possa restare chiuso negli uffici e negli incontri di rito. Per questo abbiamo scelto di aprire un percorso informativo che lo racconti in modo semplice, chiaro e partecipato: un dialogo con la comunità che abbiamo già avviato e che intendiamo portare avanti passo dopo passo.

Perché le scelte di oggi disegneranno il paese in cui vivremo domani.

Cos’è il PGT e a cosa serve

Il Piano di Governo del Territorio è il principale strumento urbanistico introdotto in Lombardia (Legge Regionale n. 12/2005), che ha sostituito il Piano Regolatore Generale (PRG).

A Casorate Sempione, l’Amministrazione Comunale uscente – riconfermata lo scorso maggio –  aveva iniziato il percorso di studio e revisione dell’attuale strumento urbanistico (PGT) vigente dal 2015 nella primavera del 2023. Nei prossimi mesi a conclusione dell’iter previsto, porterà dapprima all’adozione della Variante Generale a cui poi, farà seguito l’approvazione definitiva.

Il PGT nelle sue prerogative di indirizzo, nonostante il suo carattere tecnico, vuole essere uno strumento di pianificazione partecipata e democratica.

I tre principi cardine: ambiente, economia, comunità

Il PGT fonda le proprie basi su tre principi cardine di sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Sono principi fondamentali da cui non si può prescindere 

Sostenibilità ambientale.

Il piano, per garantire la sostenibilità ambientale, viene sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), prevedendo procedure di consultazione pubblica, pubblicazione degli atti, raccolta delle osservazioni di enti superiori e dei cittadini prima della sua approvazione definitiva.

Sostenibilità economica.

Il piano deve tenere in equilibrio i conti del Comune, tra entrate tributarie e oneri di urbanizzazione e costruzione derivanti dagli eventuali interventi edilizi. Una buona pianificazione è anche una buona gestione delle risorse pubbliche.

Sostenibilità sociale.

Il piano deve produrre un reale beneficio pubblico, valorizzando la vivibilità del paese e favorendo lo sviluppo della comunità secondo criteri di equità collettiva. Perché il territorio, prima di tutto, è delle persone che lo abitano.

Una scelta delicata per Casorate

Le scelte che devono guidare lo strumento di pianificazione mediamente hanno una visione di dieci anni, un tempo non lunghissimo, ma sufficiente a creare potenziali squilibri. Scelte non adeguatamente armonizzate, semplicemente calate nel contesto esistente come opportunità del momento, potrebbero condizionare ulteriormente il territorio di Casorate Sempione, già particolarmente sovraccaricato dalla presenza di diverse infrastrutture. 

Per questo serve attenzione per tutte le fasce di popolazione: garantire una fruibilità equilibrata dei servizi, salvaguardare le attività ancora esistenti nel centro storico per evitarne la dispersione, favorire anche un’adeguata mobilità urbana. Una mobilità che non è solo una questione ambientale, ma soprattutto sociale: è ciò che permette alla comunità di incontrarsi, e che — con un effetto domino — rende il paese capace di accogliere anche chi arriva da fuori.

Casorate, immersa all’interno del Parco del Ticino, vanta ancora oggi importanti superfici di aree boscate che andrebbero preservate insieme alle attività ancora presenti.

Il nostro paese non dovrebbe adattarsi subordinatamente alla presenza dell’aeroporto, diventando un paese di sosta o di fugace attraversamento, ma un luogo dove valga la pena di restare, dove giovani e meno giovani, possano ancora godere delle opportunità delle opportunità che il territorio sa offrire e di quelle da rilanciare.

Un confronto aperto, oltre gli incontri di rito

Per questo è necessario un confronto aperto e democratico con tutti i cittadini e le altre realtà locali, che vada oltre i canonici e obbligatori incontri previsti dalla normativa, e persino oltre i confini del nostro Comune.

È lo spirito con cui abbiamo organizzato gli incontri del 23 giugno e di ieri sera, 14 luglio: per condividere con la cittadinanza un percorso informativo sulla Variante di PGT che fosse un momento di reale partecipazione attiva e, allo stesso tempo, per rendere comprensibile a tutti uno strumento tecnico le cui scelte ricadranno sull’intera comunità per gli anni a venire.

E il percorso non finisce qui.

L’iter del PGT prevede ancora passaggi decisivi in cui la voce dei cittadini può e deve farsi sentire: la consultazione pubblica legata alla valutazione delle osservazioni presentate alla Valutazione Ambientale Strategica, la possibilità di presentare osservazioni dopo l’adozione della Variante Generale, fino all’approvazione definitiva.

Sono le occasioni in cui ognuno di noi – fuori e dentro il Consiglio comunale – può contribuire a definire il paese che verrà.

Continueremo a informare, a spiegare e ad ascoltare, perché su un tema così importante nessuno resti indietro. E a fare il nostro lavoro in Consiglio. 

Restiamo a disposizione di chiunque voglia approfondire, chiedere o proporre.

Perché il futuro di Casorate non si decide sopra le nostre teste.

Si costruisce insieme.

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