CONTEST FESTA DEL LAVORO

Il lavoro raccontato dai cittadini: uno sguardo attraverso le opere pervenute

In occasione del Primo Maggio, l’iniziativa che abbiamo promosso ha raccolto una partecipazione significativa, sia per numero sia per varietà dei contributi. Un risultato che va oltre le aspettative iniziali e che restituisce l’immagine di una comunità capace di attivarsi quando le viene offerto uno spazio reale.

Le opere arrivate compongono un insieme eterogeneo ma coerente. Non tanto per uno stile comune, quanto per l’intenzione che le attraversa: raccontare, ciascuno a modo proprio, un tema che riguarda tutti con un livello di coinvolgimento che non passa inosservato.

Il dato più interessante è proprio la partecipazione. Non solo ampia, ma consapevole. Chi ha contribuito non si è limitato a “prendere parte”, ma ha scelto di esporsi, di condividere un punto di vista, di trasformare un’idea in qualcosa di concreto. È un passaggio tutt’altro che scontato, soprattutto in contesti in cui spesso si tende a restare spettatori.

In questo senso, emerge anche un talento diffuso. Non necessariamente tecnico o formale, ma espressivo. Capacità di trovare immagini, parole, soluzioni personali per dire qualcosa di proprio. È un talento che non sempre trova occasioni per emergere, ma che, quando incontra uno spazio aperto, si manifesta con naturalezza.

Particolarmente significativa è la presenza di molti giovani.

 Nei loro contributi si avverte una forte esigenza di essere ascoltati, di portare uno sguardo che non è ancora definito ma è già attento, curioso, capace di cogliere aspetti meno evidenti. Più che risposte, pongono domande. E proprio per questo risultano centrali.

L’opera vincitrice: Specie Lavoratore di Emma Lubrina e Tania Megale.
“L’opera rappresenta in modo concreto la voglia di essere liberi in un mondo che opprime”

Nel complesso, ciò che queste opere restituiscono è un coro di voci diverse, che hanno trovato un’occasione per farsi sentire. Alcune più mature, altre più immediate, tutte però accomunate da una stessa volontà: partecipare in modo attivo, lasciare un segno.

Le immagini e i testi che seguono rappresentano una parte di questo percorso. Bastano, tuttavia, per coglierne il valore: una partecipazione concreta, accompagnata da energie e sensibilità che meritano attenzione.

Un segnale semplice, ma significativo, di vitalità e partecipazione, in altre parole di comunità. 

Le opere in ordine sparso

1 MAGGIO

Autrice B.G.

“Se questo giorno ci possiamo godere
la storia dobbiamo ringraziare
perchè ciò ha fatto accadere.

Il coraggio di pochi,
la fatica
e la speranza
ha migliorato la vita della maggioranza.

Il primo maggio è un’occasione,
una giornata,
il ricordo di una comunità
unita da un lavoro libero”

ZIO FALEGNAME CHE FUMA LA PIPA

Autore Gianluca Truncellito

LISTA ONIRICA DEL LAVORO PERFETTO DI UNA SEDICENNE

Autrice G.G.

“Lista onirica del lavoro perfetto di una sedicenne:

  • che non faccia volare la mia vita dietro una scomoda scrivania
  • che soddisfi sia la redattrice del famoso giornale, che la poetessa, sia l’attrice di teatro che la lettrice, sia la buona ascoltatrice che l’arrabbiata e infelice
  • che non mi faccia morire di fame, o morire per finire sul giornale
  • che mi faccia vivere, e che non mi trasformi nel negativo della persona che una volta ero
  • che mi dia il denaro, senza costringermi a lavorare sperando di vederlo (scusate forse è volgare parlare di questo)
  • che non mi chieda se voglio figli
  • che non mi penalizzi per una gonna e i vostri vizi
    E che mi perdoni, per questi requisiti, purtroppo finiti.”

FESTA DEI LAVORATORI

Autrice B.B.

IL RIPOSO CHE RACCONTA UNA VITA DI LAVORO

Autrice Monica Barbieri

Mio papà — come scriveva il buon Guareschi — nasce il 2 maggio 1940,
“in quella fettaccia di terra che sta tra il Po e l’Appennino”, dove con un filo d’erba tra le labbra, si osservava il fiume scorrere lento.

Papà che muove i suoi primi passi negli anni duri della guerra, quando il mondo insegna presto cosa significhi resistere.

Papà, che poco più che bambino, con un sogno stretto in tasca e un panino avvolto in un fazzoletto, parte, per cercare un posto nel mondo, deciso a meritarselo.

Papà che con la tuta blu e lo sguardo fiero,
ha difeso ogni giorno la propria dignità,
costruendo con le mani ciò che altri chiamano semplicemente lavoro.

Papà che ci ha insegnato il senso della fatica, il valore della conquista, il rispetto per ciò che si ottiene passo dopo passo.

Mio papà.

COLLAGE DEL PRIMO MAGGIO

Autrice Ludovica Cozza

L’opera è stata creata attraverso la tecnica del collage, utilizzando ritagli di riviste e giornali. La scelta di questo materiale nasce dal voler costruire un messaggio fatto di frammenti della realtà quotidiana.

Attraverso parole, immagini e simboli ho voluto rappresentare il legame tra passato e presente, mettendo in evidenza temi come la libertà, l’innovazione, le difficoltà e le opportunità legate al lavoro, e l’attenzione ai giovani e al futuro.

MANI OPEROSE

Autrice Paola Conte

Scolpisce l’artista e forgia la pietra
Dipinge il pittore i colori del mondo
Scaturiscono i suoni dal cuore del musico
Si ferma l’inchiostro sulle pagine d’autore.
Le idee non sono altro che il fare di mani operose
fabbriche di pensieri che servono il mondo.
Le mani creano, le mani distruggono
ma quando la mente viaggia su binari stanchi
il fare di braccia operose che stringono cuori,
costruisce per altri il senso del sé.
Fortunati coloro che edificano nuovi paesi
pieni di luci e di artigiani operosi!
La fatica affanna respiri comuni
di gente capace che sa dove andare.
Scorre la vita nel lavoro dell’Uomo
che trova la strada per rifare se stesso.

SENATRICE EMMA BONINO

Autore Demetrio Schiavetto, con la figlia Livia

“Una donna modernissima. Un monumento dei Diritti Civili, compresi quelli del Lavoro” Matita su carta Fabriano 4, formato A4

2 risposte a “CONTEST FESTA DEL LAVORO”

  1. Avatar Greta
    Greta

    Opere stupende e significative

  2. Avatar roberto rosini
    roberto rosini

    Tutte le opere sono veramente interessanti e dense di significato. 👏👏👏

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