ANNA CATTORETTI e GIAN LUIGI POLI

ANNA CATTORETTI

Libri nella mente, musica nell’anima

Chi è?


Bibliotecaria (inserita negli elenchi ministeriali dei Professionisti della Cultura) e musicista, si è dedicata alla programmazione culturale in ambito pubblico e privato e alla ricerca musicologica con studi e pubblicazioni  (un suo volume è conservato anche presso la Biblioteca comunale ‘A. Merini’, oltre che in biblioteche italiane e straniere).

È formatrice di bibliotecari, pediatri, educatori e insegnanti in programmi di promozione della musica nella prima infanzia presso diversi Enti (Regione Lombardia, Fondazione Montessori ETS, varie Province italiane, etc.). Dal 2005 è bibliotecaria: lavoro in cui unisce amore per la cultura, dedizione ai giovani e passione organizzativa.

Il suo punto di forza

La capacità  di ascolto. In un mondo soffocato da individualismo e necessità di affermarsi, il porsi in ascolto è molto importante. Ascoltare i giovani, ascoltare gli anziani e dialogare per trovare un punto d’incontro, come si fa in musica.

La curiosità

Il suo albero genealogico Casoratese

Da Francesco ad Anna: 4 generazioni al servizio di Casorate con passione e competenza.


– dal 1600 è attestata a Casorate la presenza delle famiglie imparentate Cattoretti e Ughetta

– nel 1800 arriva l’invenzione dei pizzi di San Gallo fatti a macchina, con l’industria Cattoretti Reiser di Francesco Cattoretti (trisnonno in linea diretta)

– Pietro Cattoretti (bisnonno) commissiona al celebre architetto Arpesani la costruzione della bellissima Ca’ Toretta, il cui parco di 4 ettari ossigena da generazioni Casorate

– Franco Cattoretti (nonno) è ricercatore stimato. Si rifiuta di aderire al fascismo e diventa amatissimo medico condotto.

– Bruno (padre) chimico metallurgico, con laboratorio di invenzioni nello stanzino della torre della Ca’Toretta (con vista sulla Brughiera), è appassionato di montagna e bicicletta e dedica ai luoghi cari ogni momento libero della sua vita operosa.

– Anna, musicologa e bibliotecaria, opera con passione a Casorate dal 2005 al 2025, portando il numero di prestiti annui da 2000 a 15.000 e oltre, con un’opera capillare di diffusione della lettura e della cultura. Per continuare ad adoperarsi per l’amata Casorate, è candidata nella lista civica Sogniamo Casorate.

GIAN LUIGI POLI

Da insegnante a nonno di professione, sempre a contatto con i giovani

Chi è?

Insegnante per professione e nonno di quattro nipoti ha dedicato la propria vita al mondo dell’educazione. È stato a lungo Responsabile dell’orientamento per la scelta della scuola superiore: un compito di grande cura, attenzione e responsabilità nel momento in cui ogni giovane, ancora inesperto, è chiamato a una scelta che sarà importante per la vita. Laureato in Pedagogia, ha sempre messo al centro l’ascolto, il dialogo tra generazioni e l’attenzione ai bisogni delle persone. Con i suoi alunni era capace di instaurare un dialogo sincero e rispettoso e il suo stare in mezzo ai giovani gli ha permesso di sviluppare una grande apertura mentale e una fiducia incondizionata nelle nuove generazioni.Riassume i suoi 10 anni da Consigliere comunale sottolineando l’arricchimento culturale continuo derivato dallo studio meticoloso degli Atti, dalla conoscenza della macchina amministrativa, dall’esercizio nel coniugare ipotesi e soluzioni.  Gli si deve il merito di un controllo vigile sulle scelte operate in ogni settore, verificando le effettive ricadute sulla popolazione casoratese. Candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, nel suo primo mandato nel 2015, non ha mai tradito le sue convinzioni politiche: crede nelle persone e nella forza di una lista civica e per questo oggi si ricandida con Sogniamo Casorate.

Il suo punto di forza 

Il suo punto di forza è saper porsi in ascolto di chi (piccolo o grande) gli chieda un’opinione o un consiglio. Generoso e altruista, non ha timore di essere giudicato ingenuo, quando si tratta di aiutare il prossimo.

Curiosità

Al contrario di quello che si possa pensare, dato il suo carattere pacato e riservato, ama la compagnia, ama parlare con le persone che lo fermano per strada, ama scherzare e ridere. Orgoglioso dei suoi nipoti, li porta dappertutto. Dietro il fare compassato, gli occhi vivaci tradiscono sempre la sua curiosità  per il mondo.

PROGRAMMA

Cultura

La cultura è un elemento fondamentale per la qualità della vita di una comunità: non è intrattenimento o vetrina per le amministrazioni, ma occasione di crescita, incontro e costruzione di identità. 

Per questo vogliamo promuovere una proposta culturale diffusa, accessibile e rivolta a tutte le fasce d’età, capace di mettere in relazione generazioni diverse e valorizzare le energie presenti.

Intendiamo sostenere e organizzare eventi culturali nel paese, dedicati alla letteratura, all’arte, alla musica, al teatro e alla scienza, anche in collaborazione con Associazioni, Scuole, Centro Anziani e Parrocchia. Accanto a questo, promuoveremo incontri pubblici su temi di attualità, coinvolgendo esperti e creando occasioni di confronto aperto.

Vogliamo favorire la partecipazione attraverso l’organizzazione di corsi e attività culturali accessibili, e proporre anche uscite e visite fuori paese per ampliare le opportunità di fruizione culturale e rafforzare i legami tra i cittadini.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla creatività e alla produzione culturale locale: intendiamo mettere a disposizione spazi aperti e utilizzabili durante la settimana, promuovere momenti di incontro e scambio di esperienze, e sostenere iniziative come la scrittura creativa e i concorsi locali.

Crediamo inoltre nell’importanza di avvicinare alla cultura fin dalla prima infanzia, promuovendo la lettura, la musica e l’arte attraverso progetti dedicati a bambini e ragazzi, anche in collaborazione con le Scuole e i servizi educativi. In questa direzione, vogliamo rafforzare il legame tra scuola e comunità, sostenendo momenti pubblici di restituzione e condivisione.

Un ruolo centrale sarà riservato alla valorizzazione della memoria e delle tradizioni locali. In particolare, intendiamo tener vivo lo spirito di unità e collaborazione che emerge in occasione della festa di San Tito, capace di unire le generazioni e valorizzare gli aspetti storici, sociali, religiosi e artigianali della comunità – un vero momento di identità collettiva, preparato e costruito nel corso degli anni.

Vogliamo inoltre tutelare e rendere accessibile il patrimonio culturale del paese, sia materiale che immateriale, anche attraverso la creazione di un archivio digitale della memoria, che raccolga testimonianze, immagini, documenti e racconti dei cittadini. In questo percorso sarà importante anche rilanciare il ruolo del Comitato per la Memoria Storica.

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