Essere comunità

Il secondo articolo della serie “essere comunità” si riferisce ad un LUOGO: la biblioteca.

La Storia della Biblioteca comunale di Casorate Sempione: Un Percorso tra Libri e Comunità

Se entriamo in Biblioteca e diamo uno sguardo alle vetrine-armadio a pian terreno, noteremo diversi volumetti di inizio Novecento, rilegati in rosso: sono testimonianza della prima Biblioteca Popolare di Casorate Sempione“. Non sappiamo dove fosse conservato il suo patrimonio librario, né come funzionasse il prestito, ma i nostri nonni, nonne e bisnonni lo curarono certo con grande attenzione, se una parte di esso è arrivata fino a noi. I volumi recano timbri e ‘messaggi’ per i lettori e sottolineano il valore del libro come strumento di conforto e istruzione: Casorate aveva infatti aderito alla Federazione italiana delle biblioteche popolari (nata nel 1908 dal Consorzio milanese delle Biblioteche Popolari), che operava per l’alfabetizzazione e l’istruzione della popolazione, secondo ideali risorgimentali ancora vivi e sentiti dopo l’Unità d’Italia

La Biblioteca moderna

La Biblioteca come la conosciamo ora, venne fondata nel 1976 da un gruppo di volontari casoratesi, con il sostegno dell’Amministrazione comunale. Il primo presidente della Commissione Biblioteca, Massimo Conconi, studente dell’Accademia di Belle Arti a Milano, si recò all’Ufficio Biblioteche della Regione Lombardia, per ottenere indicazioni sulla sua costituzione. Al momento dell’inaugurazione, nell’autunno del 1977 la Biblioteca possedeva un patrimonio di un migliaio di volumi ed era ubicata in Piazza Mazzini, ma venne in seguito trasferita in Via Roma, nell’edificio delle Scuole Medie.

Unire forze e risorse a vantaggio della Comunità

Negli anni, diverse furono le iniziative volte ad arricchire l’offerta culturale e a coinvolgere la cittadinanza: tra queste, laboratori, conferenze, mostre, gite a teatro e serate d’opera e balletto alla Scala di Milano, il concorso di prosa e poesia ‘Bardi e Menestrelli’ e la ‘Mostra mercato del libro’, utile per raccogliere fondi e ampliare le collezioni.

Il nuovo millennio segnò un’importante svolta: nel 2000 la Giunta Aspesi deliberò l’assunzione di un Bibliotecario qualificato e l’integrazione della Biblioteca nel bilancio comunale, garantendo stabilità e risorse a questo importante servizio culturale e sociale, utile per la coesione e lo sviluppo culturale dei casoratesi.

Nel novembre 2001 Casorate aderì al Consorzio Bibliotecario ‘Panizzi’ con capofila Gallarate e nel 2002 chiese di entrare nel circuito di Prestito Interbibliotecario Provinciale: una rivoluzione che permetterà negli anni successivi ai cittadini casoratesi di accedere non solo al patrimonio di libri e audiovisivi della propria Biblioteca, ma a quello di un centinaio di biblioteche della Provincia di Varese

Per rendere possibile il servizio era necessario però organizzare una banca dati collettiva, grazie alla quale condividere le notizie sui libri e sapere in che biblioteca fossero conservati. Il ‘Catalogo collettivo TLibri’ diede l’avvio a questa prima fase, ma la strada era ancora lunga prima di arrivare all’eccellente circolazione odierna dei documenti delle biblioteche in tutta la Provincia di Varese.

Evoluzione e Modernizzazione

Dall’ottobre 2005 Casorate -prima a farlo, tra le piccole biblioteche della Provincia- sostituì il sistema di annotazione a mano di tutte le operazioni di biblioteca (registrazione di ingressi, prestiti, resi, etc.), con l’uso moderno di un data-base a computer. 

I libroni cartacei, sui quali venivano annotati i dati dell’utente e quelli di ogni libro da prestare (….libroni che venivano poi continuamente sfogliati avanti e indietro alla ricerca dei riferimenti, al momento della riconsegna di ogni libro!), vennero sostituiti da un sistema infinitamente più rapido e agevole che lasciava molto più tempo per fare altro.

Il ‘data-base casoratese’ fungeva inoltre sia da catalogo (messo in rete sul sito comunale sotto forma di pdf) sia da registro della storia di ogni libro (dal suo ingresso in biblioteca allo scarto) e si rivelò un mezzo pratico e rapido per gestire quotidianamente l’attività, facendo risparmiare tempo agli utenti e ottimizzando il lavoro

E arriviamo al maggio 2008 allorché le biblioteche della Provincia videro finalmente annotati i propri volumi in un catalogo unico collettivo in rete (con il software di gestione: Q-Series). Anche in questo caso, i primi 2000 libri ad esservi riversati nelcatalogo furono proprio quelli casoratesi, grazie sempre a quel data-base autonomo istituito nel 2005. Se nel 2005 i prestiti di libri erano ca. 2.000, nel 2015 avevano raggiunto il numero 10.000, con incremento costante anche negli anni successivi.

Ormai ricerca, prenotazione da casa e reperimento di volumi, riviste e dvd è nostra pratica quotidiana e i camioncini del Prestito Inter Bibliotecario percorrono la Provincia per soddisfare cittadine e cittadini nei loro desideri di istruzione, curiosità, cultura e anche di sanissimo svago e divertimento.

La Nuova Sede e i Servizi Attuali

Un momento significativo nella storia recente della biblioteca fu il cambio di sede, avvenuto nel marzo 2009. La Biblioteca si trasferì, al primo piano dell’edificio “Casa Simonetta”, in Via De Amicis 3, accanto a Scuole e Municipio. La nuova collocazione offre spazi ampi, luminosi e funzionali, che invogliano a una maggiore fruizione dei servizi. Nel 2010 vennero introdotte in Biblioteca delle postazioni internet a disposizione degli utenti e anche in questo caso Casorate si guadagnò un primato rispetto ad altri comuni, che dovettero aspettare il successivo intervento del Consorzio Panizzi per offrire lo stesso servizio.

Di lì a poco si aggiunse inoltre la possibilità di accedere gratuitamente alla piattaforma digitale Media Library On Line (MLOL) che modernizzò ulteriormente l’offerta, consentendo agli utenti di usufruire di risorse digitali in varie lingue: e-book, musica, film, audiolibri, quotidiani.

Oggi, la Biblioteca Comunale di Casorate Sempione è intitolata alla celebre poetessa Alda Merini e continua a essere il punto di riferimento culturale della Comunità. Il Sistema Bibliotecario Busto Arsizio – Valle Olona, di cui Casorate fa parte, e il Sistema Bibliotecario Provinciale, sono inoltre la dimostrazione di come una cooperazione e un’interconnessione tra enti e realtà diverse per stile e grandezza sia utile per ottimizzare energie e risorse e per realizzare idee innovative, in rete: partecipare a bandi, offrire spettacoli teatrali e corsi, realizzare un festival del libro, organizzare concorsi di lettura per le scuole, etc.

una foto recente della Biblioteca di Casorate Sempione

‘La biblioteca è un organismo in crescita’*

Le biblioteche (da tempi remotissimi) sono organismi che hanno saputo adattarsi, evolversi e contribuire sempre in modo determinante allo sviluppo delle comunità che le avevano edificate e curate.
Nate come ‘luoghi di libri’ per conservare e offrire sapienza, informazione e piacere, le biblioteche sono in realtà soprattutto luoghi ‘di persone’ e per questo è  importante che siano aperte il più possibile. Una biblioteca aperta favorisce l’incontro pacifico tra persone di età, origine, classe e aspirazioni diverse. La curiosità, l’interesse, lo scambio, ma perfino la noia o la solitudine possono condurre in biblioteca: luogo in cui ognuno può trovare il suo spazio, stare da solo o con altri, studiare o divertirsi e avere nella bibliotecaria/o un riferimento competente e umano con cui rapportarsi.

Attualmente, è un peccato che la Biblioteca di Casorate (spazio pubblico attrezzato per essere confortevole tutto l’anno) sia aperto solo due pomeriggi e una mattina alla settimana e preveda lunghe chiusure estive, proprio nelle nostre ormai torride estati, quando anziani, bambini e studenti potrebbero avere un luogo fresco dove stare.L’evoluzione della Biblioteca di Casorate è stata (dal 2000) frutto di impegno e progettualità nel fornire servizi all’avanguardia e nel mantenere vivo il legame con la storia e le esigenze dei cittadini. Ciò che ‘appare’ consolidato, può deperire rapidamente se viene meno l’attenzione costante alla qualità e all’innovazione.  Non si tratta solo di pareti e nemmeno di ‘servizi’, ma di costante analisi dei bisogni e di visione ampia, sempre con la volontà di creare benessere e crescita per la Comunità.

* ’The Library is a Growing Organism’
The five laws of library science, by Shiyali Ramamrita Ranganathan, with a foreword by Sir P. S. Sivaswami Aiyer and an introduction by W. C. Berwick Sayers. Madras, The Madras Library Association; 1931

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