Il terzo articolo della serie “Essere comunità” riguarda le passioni condivise. La forza di un gruppo è sapersi sostenere, trovare soluzioni comuni a difficoltà individuali, ma anche trarre beneficio dai talenti o dalle passioni che un individuo singolo condivide con gli altri.
Ci piace l’idea di proporre tre percorsi differenti che Tiziano Marson, il candidato sindaco che abbiamo scelto per rappresentarci, ha condiviso con noi in questi mesi. Sono percorsi ciclistici che partendo da Casorate, esplorano i nostri territori, ma che si possono percorrere anche con altri mezzi di locomozione.
Se qualcuno si stesse chiedendo da cosa derivi la nostra scelta di candidare Marson, questo è uno dei motivi. Non solo esperienza necessaria; non solo rispetto, cura e conoscenza del territorio Casoratese; non solo caparbietà nell’ ottenere il bene per le persone, ma capacità di condivisione. Capacità di trasmettere una passione con garbo e naturalezza.
Creare comunità, condividere passioni
Giro dei 5 Laghi: tra acqua, confini e memoria

Durata: circa 8 ore
Partenza consigliata: ore 8:00
Difficoltà: medio-alta (lunghezza e dislivelli)
Un percorso lungo e solitario, perfetto per chi cerca non solo chilometri ma anche spazio per pensare.
Si parte in direzione Sempione verso Somma Lombardo e Vergiate, per poi deviare verso Corgeno, dove la strada inizia a scendere accompagnata dal lago. Qui il ritmo cambia: camminatori, silenzio e natura introducono al viaggio.
Si prosegue verso il Lago di Varese, oggi finalmente recuperato e tornato a essere un ecosistema vivo, dopo anni in cui lo sviluppo industriale ne aveva compromesso l’equilibrio.
Da Cittiglio si entra in Valcuvia e si sale verso Luino e il confine di Fornasette, dove compaiono curiose abitazioni su palafitte, con forme geometriche insolite, oggi in fase di recupero.
Il tratto lungo il fiume Tresa è uno dei più suggestivi: acqua bassa, paesaggio aperto e la sensazione che quelle rive abbiano visto passare storie di frontiera, fughe e commerci.
A Ponte Tresa si incontra il traffico, ma basta poco per ritrovare il piacere della pedalata salendo verso Lugano, con una salita breve seguita da una discesa spettacolare fino al centro città.
Dopo il passaggio in Svizzera si rientra in Italia, nei luoghi amati da Antonio Fogazzaro, dove la sua villa è ancora visitabile. Il lago, incastonato tra le montagne, regala uno dei panorami più eleganti del percorso.
Si continua verso Porlezza e poi in direzione Menaggio: ed è qui che arriva uno dei momenti più memorabili. Superata una piccola salita, il Lago di Como appare all’improvviso, con le sue montagne ripidissime che sembrano precipitare nell’acqua. In una giornata limpida, la luce può essere quasi abbagliante.
La discesa verso il lago è tecnica e oggi spesso affollata, ma resta spettacolare. Si percorre poi la Statale Regina, attraversando borghi storici, cascate e scorci continui sul lago, fino a Como.
Il rientro passa da San Fermo della Battaglia, Appiano Gentile, Tradate e infine ritorno a casa.
Un giro che è insieme viaggio geografico e mentale: lungo, vario, e capace di lasciare qualcosa anche dopo l’ultima pedalata.
Val Vigezzo e 100 Valli: la montagna che chiama

Durata: intera giornata
Partenza consigliata: ore 8:00
Difficoltà: alta (salite impegnative)
Un percorso per chi sente il richiamo delle montagne e decide di seguirlo fino in fondo.
Si parte lungo la statale del Sempione, con le Alpi sullo sfondo che nelle giornate limpide appaiono imbiancate e vicinissime. Dopo Arona si costeggia il Lago Maggiore fino a Baveno e Feriolo, per poi deviare verso il Fondotoce.
Qui si incontra il Montorfano, da cui furono estratti i marmi utilizzati per il Duomo di Milano: un passaggio che aggiunge profondità storica al paesaggio.
Si entra quindi in Val d’Ossola, circondati da cime sempre più imponenti. A Trontano si presenta una scelta simbolica: da un lato la strada verso il Sempione, dall’altro la Val Vigezzo. La seconda chiama, e si risponde.
La salita è progressiva ma costante, accompagnata dal torrente che scende creando cascate continue. Il punto più duro è una lunga galleria di circa 2 km al 9%: buia, rumorosa, quasi soffocante. Ma è proprio all’uscita che arriva la ricompensa—aria piena, luce, montagne.
Raggiunto il punto più alto, inizia una lunga discesa fino a Malesco, poi deviazione verso Re, con il suo santuario, e infine il confine svizzero.
Da qui si scende verso Locarno, pedalando accanto alla ferrovia Vigezzina. Chi ama l’adrenalina può scegliere una strada secondaria con pendenze importanti e tornanti stretti: un tratto tecnico dove la discesa diventa quasi un esercizio di controllo e fiducia.
Arrivati a Locarno, si prosegue verso Ascona, godendosi il Lago Maggiore in tutta la sua ampiezza.
Un percorso che alterna fatica e libertà, tecnica e contemplazione. Non è solo ciclismo: è esperienza pura.
Giro corto: Lago d’Orta e Mergozzo, relax e bellezza

Durata: breve
Difficoltà: facile-media
Un giro più accessibile, ideale per una giornata di relax senza rinunciare alla qualità del paesaggio.
Si percorre la sponda ovest del Lago d’Orta, passando intorno al Monte San Giulio, immersi in un contesto prealpino elegante e silenzioso.
La discesa verso Omegna è scorrevole e mai estrema. Una volta arrivati, vale la pena attraversare il centro storico: vicoli in selciato, edifici che richiamano il Rinascimento e una piacevole presenza di negozi di vicinato.
Si prosegue verso Gravellona Toce e poi in direzione Verbania, fino alla deviazione per Mergozzo. Qui si incontra uno dei laghi più puliti della zona, con acque limpide e balneabili: una pausa è quasi obbligatoria.
Dopo Mergozzo si rientra sul Lago Maggiore, sempre scenografico, e si torna verso casa con una pedalata tranquilla.
Un percorso breve ma completo: natura, storia e ritmo lento. Perfetto quando si vuole pedalare senza fretta.
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